Wonder Grottole si presenta oggi come un’impresa sociale che lavora per riabitare il centro storico del borgo di Grottole (a 30 km da Matera), attraverso la rigenerazione di case abbandonate e la creazione di una nuova comunità.

Wonder Grottole prende avvio come un progetto sperimentale per coinvolgere e mettere in relazione persone ed energie provenienti da tutto il mondo. Un progetto visionario che in breve tempo è riuscito a catturare l’attenzione di Airbnb, insieme alla quale nel 2019 è stato promosso il progetto Italian Sabbatical, finalizzato al rilancio del centro storico di Grottole. Grazie a Italian Sabbatical si sono aperte le porte del borgo al mondo, offrendo a 5 volontari internazionali, la possibilità di vivere tre mesi estivi nel borgo, e toccare con mano cultura e tradizioni dei suoi abitanti. La ricerca di 5 volontari ha fatto rapidamente il giro del mondo: più di 280.000 candidature in un solo mese, oltre 1500 articoli sulla stampa internazionale e centinaia di migliaia di visualizzazioni sui social network.

A Grottole il locale incontra il globale. Il materiale, l’immateriale. Il passato, il futuro. 

Stare bene insieme, inventando e immaginando nuovi modi di abitare in comunità.

Sentirsi in armonia con la natura, in un tempo fluido che scorre più lentamente.

Grottole è un piccolo paese di 2.100 abitanti in cima alle colline lucane. Si trova nel Sud Italia, nella regione della Basilicata e dista 30 km da Matera.

La sua storia risale alla preistoria, tanto da essere considerato uno dei nuclei più antichi di tutta la Basilicata. Attraversato dalla via Appia, un tempo Grottole era crocevia di persone ed economie da nord a sud.

Eppure, oggi il suo centro storico conta solo 300 abitanti (oltre il 60% è over 70) e ci sono 629 case abbandonate. Durante gli ultimi sessant’anni, la popolazione di Grottole è migrata verso città italiane ed estere più grandi, dando avvio a un rapido spopolamento del paese, soprattutto del suo borgo antico.

Secondo un rapporto del 2016 di Legambiente ci sono circa 2.500 borghi rurali italiani spopolati come Grottole, alcuni semi-abbandonati e altre città fantasma.  Questi paesi collinari e montani rappresentano l’essenza della storia italiana e la tradizione artigianale del paese. 

È per questa ragione che Wonder Grottole si pone l’obiettivo di sperimentare la possibilità di recuperare le memorie di questo territorio e ripopolare il borgo di Grottole attraverso la creazione di una nuova comunità in armonia con la popolazione residente.

Wonder Grottole vuole mettere in atto un nuovo modello di turismo, quello 4.0, un’evoluzione dei turismi precedenti perché capace di mettere a sistema il recupero del territorio, favorire una rigenerazione urbana e creare un nuovo segmento turistico. L’impatto di questa tipologia di turismo è molto positivo, poiché aumenta la qualità della vita oltre a favorire e generare nuove economie.

Il turista ideale per Grottole è un turista che non vive in maniera passiva il territorio, il quale oltre a vivere le esperienze offerte dai locali, contribuisce ad accrescere le stesse divenendo egli stesso protagonista. Il turista che visita Grottole diviene un vero e proprio abitante temporaneo del borgo. Porta e scambia competenze, valori con il territorio e le sue risorse, in un rapporto armonico con la gente locale.

Wonder Grottole è pensato come uno spazio per conversare, stare insieme, creare relazioni, esprimere creatività, generare nuove opportunità e sperimentare nuova produttività.

È allo stesso tempo una residenza, luoghi di convivialità, di scambio e laboratori all’aria aperta.

Wonder Grottole mette in connessione il capitale umano, le risorse e i patrimoni materiali e immateriali con nuove persone, nuovi modi di fare, nuovi sguardi e idee per rigenerare il borgo antico e creare opportunità per la comunità che resiste e per quella che si formerà. 

C’è un grande patrimonio di cultura, tradizioni e storie da conoscere da vicino, utilizzare, raccontare e tramandare e Wonder Grottole si impegna a preservare questa memoria collettiva.

Puoi consultare il nostro bilancio sociale > cliccando qui.